LA BETULLA SFIORITA

 

In una notte,dove il dolce chiarore della luna sembrava essere stato
rubato dalla buia notte;due spiriti selvaggi vagavano nei BOSCHI DI
BETULLE,ad ARVERNIEN .
Uno di questi era ARAGORN figlio di ARATHORN ed erede del regno di
GONDOR;ma pure un valoroso ramingo.
Sentendo una presenza nella foresta,il giovane ramingo si preparò ad
attaccare l'individuo di qui riusciva soltanto ad udine i leggeri
ansimii.Quando ARAGORN cominciò a delineare le forme di colui che gli
stava venendo in contro,ripose la spada,era un uomo?,no!sicuramente è
una donna,si ripeteva nella nella sua testa non riusciva a capire,
Il passo era molto leggero anche se un po' barcollante,di conseguenza,
i suoi capelli biondi come il grano sotto il sole estivo,ondeggiavano
e facevano da cornice al suo viso candido come le betulle attorno
a lui.
"a...aiut...o..." sospirò la delicata forma che subito dopo svenne ai
piedi di ARAGORN.
Il futuro re accorse subito in aiuto della leggiadra forma, era stato
ferito da qualche bestia, il ramingo preferì aspettare l'alba per
curarlo .
Quando il sole ormai batteva sulle bianche betulle ARAGORN capì che
era un uomo o per meglio dire un elfo, rimase per quache ora a fissarlo
svenuto, finche non si svegliò di soprassalto, come vide il ramingo
di fronte a se, indietreggiò "sei tu quello che ho incontrato ieri
sera"
chiese l'elfo, ARAGORN sorrise e rispose"sì, ti ho raccolto e fatto
degli impacchi di erbe curative per le tue ferite, comunque io sono
ARAGORN, e tu?" "mi chiamo LEGOLAS, provengo da boscho atro, e vi
ringrazzio per avermi aiutato" si rivolse l'elfo con più sicurezza.
LEGOLAS non si sentiva deltutto sicuro non era riuscito a trovare
le sue armi, e continuava a cercare con minuziosità elfica il suo
fedele arco e le sue due lame;"cercavi queste vero?!" ARAGORN
esttrasse le amate armi di LEGOLAS,lui arrossì pensava di essere stato
uno sciocco,come poteva dubitare di colui che l'aveva salvato,
così chinò lievemente lo sguardo e sussurò dolcemente uno scusa.
"ARAGORN, posso chiamarti così vero?!, che cosa ci facevi qui nei
BOSCHI DI BETULLE ?",il ramingo fece un lieve sorriso e rispose
"potrei fare la stessa domanda a te ma ti risponderò, sono venuto a
cercare l'amore e credo di averlo trovato" ^-^ ,LEGOLAS subito si
ragomitolò su se stesso e rispose"stupido!non prendermi per il culo"
°x°, ARAGORN allungò la mano verso la testa dell'elfo e lo strinse
al suo petto ridendo ,così di conseguenza LEGOLAS arrosì °///°
e si stacco immediatamente dal giovane re di GONDOR.
Trascorsero giorni e settimane ARAGORN ormai si sentiva un po'
il fratello maggiore di LEGOLAS,provava un forte senso di protezione
verso di lui ma non era solo quello sentiva delle emozioni ancora più
dolci. LEGOLAS era stordito non capiva cosa era quella strana
emozione non era abituale per gli elfi provare una simile atrazione,
voleva stargli vicino abbraciarlo e pigiare il suo esile volto contro
il forte petto di ARAGORN.
Provavano gli stessi sentimenti,ne erano consapevoli ma nessuno dei due
osava fare la prima mossa.
Una notte LEGOLAS,decise che era inutile rimanere ancora in quel bosco
ma per sua disdetta il ramingo se ne accorse e dato che aveva capito
quello che il suo amico voleva fare, lo fermò tenandolo per un braccio
e lo baciò inprovisamente il bacio si prolungò e poggiò LEGOLAS
sul terreno e cominciò a baciarlo sul collo e ad accarezare l'esile
corpo del compagno,cominciando a spogliarlo,erano agitati,ARAGORN non
era mai stato con un uomo e LEGOLAS non aveva mai avuto un rapporto
sessuale, alla fine di quella sera le cose erano rimasero invariate
dormirono abbracciati con attorno gli alberi di betulle da cui ARAGORN
colse uno tra i delicati fiorie ripose fra i capelli di LEGOLAS.